Quanto guadagna un programmatore CNC?

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Quanto guadagna un programmatore CNC?

Per determinare correttamente quanto guadagna un programmatore CNC, iniziamo questo articolo definendo il quadro di competenze richieste e specificando le operazioni che questo lavoratore dovrà effettuare nell’arco della giornata lavorativa.

Di cosa si occupa un programmatore CNC

Un programmatore CNC è essenzialmente un operaio altamente specializzato nella programmazione di macchine CNC, acronimo di Computer Numerical Control, con le quali s’intende quella specifica tipologia di macchine utensili che sono direttamente controllate da un computer di bordo.

Si tratta di una figura professionale ampiamente ricercata, soprattutto perché le sue competenze in ambito di macchinari a controllo numerico possono espletarsi in numerosi campi d’applicazione e non è un caso, ad esempio, che tali macchinari vengono attualmente impiegati per la produzione e lavorazione di differenti materiali, tra cui il legno, i poliuretani o la plastica, oltre ovviamente ai metalli, materiale che va per la maggiore.

Ovviamente un’adeguata valutazione di tale figura non può essere effettuata se non comprendendo appieno la centralità delle macchine CNC nel moderno tessuto industriale. Considerando che nei suddetti macchinari rientrano esempi di primaria importanza come le saldatrici, i torni, le presse e le frese, si capisce come qualsivoglia azienda che voglia coniugare nel proprio business velocità e affidabilità non possa fare a meno di rivolgersi alle macchine a controllo numerico e conseguentemente a coloro che sono in grado di padroneggiarle al meglio.

Prima di parlare di retribuzione e specificare quindi quanto guadagna concretamente un programmatore CNC, è necessario però capire quali sono effettivamente i compiti che questo lavoratore si trova a ricoprire giornalmente. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio cosa fa un programmatore CNC.

Le mansioni di un programmatore CNC

Come detto, l’importanza di un programmatore CNC all’interno delle aziende e società operanti nel settore produttivo è molto riconosciuta, proprio perché il suo ruolo così peculiare lo rende un elemento imprescindibile per poter mantenere il business su standard di assoluta eccellenza.

In virtù di ciò è facilmente intuibile come le sue mansioni siano innumerevoli così come lo sono gli strumenti che si ritrova a padroneggiare nell’arco della quotidianità lavorativa.

Il suo ruolo principale è quello di programmare il macchinario destinato all’esecuzione di specifiche attività, in poche parole dovrà sviluppare un codice apposito per la macchina contenente tutte le istruzioni necessarie per il suo funzionamento.

Il programmatore CNC è colui che trasforma il disegno fatto dai progettisti in un pezzo reale. Senza questa figura professionale non sarebbe possibile mettere in atto la produzione effettiva di un pezzo, che rimarrebbe così un mero progetto su carta.

Tutte le informazioni necessarie per la realizzazione di tale programma vengono opportunamente codificate tramite uno specifico linguaggio di programmazione, conosciuto come linguaggio CNC.

Esistono però diverse tipologie di linguaggio CNC, in base alla tipologia di controllo numerico computerizzato presente sulle varie macchine.

Questo è il motivo per cui sarebbe molto difficile intraprendere la carriera del programmatore CNC se non si partisse dal linguaggio CNC ISO, una tipologia di linguaggio applicabile e valida a tutte le varie tipologie di macchina che possiamo incontrare.

Una persona che sceglie di entrare nel mondo della programmazione CNC con un linguaggio diverso da quest’ultimo si troverà in difficoltà in quanto il passaggio da una tipologia di macchina all’altra risulterà molto difficile, a causa delle differenze sostanziali fra i vari linguaggi specifici.

Se al contrario il neofita sceglie invece di partire proprio dal linguaggio ISO imparerà quella logica comune che lega tutte le tipologie di macchine e percepirà nel corso della sua carriera tutti gli altri linguaggi come delle semplici scorciatoie, perché di fatto di questo si trattano.

Ogni casa produttrice dei vari linguaggi specifici di CNC (diversi dall’ISO standard che è unificato a livello mondiale) cerca infatti partendo dal linguaggio ISO di creare dei suoi linguaggi sempre più efficienti e performanti, che altro non sono che scorciatoie che permettono di scrivere programmi complessi utilizzando il minor numero possibile di righe di codice.

Il problema è che chi si limita ad imparare queste scorciatoie senza tener conto del legame logico comune che intercorre fra queste, fa l’errore di utilizzare strumenti avanzati senza capire le fondamenta su cui sono basati, con diverse conseguenze negative.

  • La prima è il fatto che questa persona si troverà a dipendere sempre dalle varie case produttrici, che ad ogni minimo aggiornamento che rilasceranno la metteranno nelle condizioni di doversi ogni volta aggiornare per continuare a programmare in autonomia.
  • La seconda conseguenza negativa che incontrerà il programmatore di un linguaggio specifico che non ha conoscenza dell’ISO è il fatto di essere molto limitato nel passare da un linguaggio ad un altro, dovendo ogni volta imparare tutto da capo.

Questi sono solo i principali dei tanti motivi che differenziano un programmatore competente nel linguaggio ISO, o comunque un neofita che sceglie di partire con questo linguaggio, da un programmatore che conosce solo uno specifico linguaggio e che dipenderà pertanto sempre da una casa produttrice di linguaggi CNC specifici.

Per scoprire di più sul linguaggio ISO e sui differenti tipi di macchine a controllo numerico, leggi questo articolo: Programmatore CNC: compiti e mansioni

Tornando alle mansioni che spettano a questa figura professionale, una volta che tutte le istruzioni sono state correttamente inserite, il programmatore CNC si occuperà di esaminare personalmente il funzionamento dei macchinari mediante appositi test e simulazioni in modo tale che possa accertarsi in prima persona della piena conformità di un singolo pezzo rispetto al progetto inizialmente preventivato.

Quando tutte le simulazioni e i testi effettuati rilasciano un esito positivo, si può passare alla fase successiva. Il programma CNC appena creato viene caricato sul pc che a sua volta lo direzionerà alla macchina utensile controllata da un operatore CNC.

Ovviamente il responso di addetti e operatori CNC è molto prezioso, perché consente al programmatore CNC di effettuare modifiche in corso nel linguaggio codice laddove la lavorazione non sia stata eseguita correttamente o siano sorte problematiche di varia natura.

Una volta che tutto è stato configurato per la corretta lavorazione, il programmatore CNC può assumere il ruolo di operatore o può delegare questa mansione ad un collega (questo dipende da come è organizzata l’azienda e dalla tipologia di pezzi che vengono eseguiti).

Nello specifico, oltre a utilizzare il macchinario a controllo numerico di sua competenza, potrà occuparsi personalmente anche del monitoraggio di tutte le fasi di lavorazione di un determinato prodotto sfruttando particolari strumentazioni il cui compito è quello di accertare con un responso positivo o meno il risultato finale ottenuto.

Una volta poi che lo stadio produttivo sia giunto a completamento, il programmatore CNC potrà analizzare e valutare con precisione il risultato ottenuto e, laddove ce ne fosse bisogno, eliminare tutte quegli scarti configurabili come anomalie rispetto al progetto iniziale preventivato.

Naturalmente la piena operatività dei macchinari è un requisito d’importanza imprescindibile che oltre a consentire la produttività aziendale, consente all’operatore di poter svolgere quotidianamente il proprio lavoro. Proprio per tale motivo, il programmatore CNC, a differenza del semplice operatore, si occuperà di intervenire qualora ci dovessero essere anomalie.

Infine, una caratteristica che rende il programmatore CNC così prezioso è quella della sua grande versatilità. Oltre a svolgere le mansioni deputate dal suo ruolo e all’occorrenza ricoprire anche quello di operatore CNC, può benissimo programmare diversi macchinari per farli lavorare simultaneamente.

Ciò che glielo rende possibile è sicuramente l’alta professionalità conseguita mediante appositi corsi di alto livello.

In definitiva si può concludere dicendo che le sue competenze principali necessarie per lo svolgimento della sua mansione riguardino:

  • Programmazione CNC
  • Lettura accurata dei disegni meccanici
  • Utilizzo software CAM (in alcuni casi quando bisogna realizzare profili complessi)
  • Flessibilità
  • Autonomia
  • Affidabilità e precisione

Ora che abbiamo definito compiti e mansioni di questo lavoratore possiamo finalmente andare ad analizzare quanto guadagna in media un programmatore CNC, specificando quanto possa variare il compenso percepito sulla base degli anni di anzianità e delle competenze effettivamente possedute.

Quanto guadagna concretamente un programmatore CNC?

Naturalmente la retribuzione è un fattore d’importanza primaria per ogni tipologia di lavoro e nel caso del programmatore CNC è senz’altro di buon auspicio sapere che si tratta di un ruolo la cui richiesta si mantiene su livelli alti.

In media si può dire che il suo stipendio mensile si aggiri intorno ai 1.800 Euro netti, il che si traduce in un reddito lordo annuo di 34.300 Euro. E a tal proposito è sicuramente interessante come tale retribuzione sia superiore del 16% rispetto alla retribuzione media presente attualmente in Italia, motivo in più per considerare tale figura professionale come degna di grande attenzione.

Solitamente lo stipendio di base per un programmatore CNC agli inizi si aggira intorno ai 980 Euro netti mensili, mentre uno con un alto livello d’esperienza riconosciuta può arrivare persino a toccare e superare i 3.000 Euro netti mensili.

Esattamente per come accade per tutte le tipologie di lavoro, l’esperienza che si può vantare gioca un ruolo fondamentale per determinare la propria retribuzione finale.

Nel caso, ad esempio, di un programmatore CNC con un’esperienza lavorativa inferiore ai 3 anni, lo stipendio con buone/ottima probabilità si aggirerà intorno ai 1.200 Euro netti mensili. Il programmatore CNC con un’esperienza lavorativa compresa tra i 4 e i 9 anni, invece, potrà contare presumibilmente con uno stipendio netto mensile intorno ai 1.700 Euro.

Discorso differente quando si iniziano a prendere in considerazione le figure senior, in questi casi il livello di soddisfazione economica è il risultato di una vita messa al servizio della propria mansione con professionalità e affidabilità.

Un programmatore CNC senior con un’esperienza lavorativa stimabile tra i 10 e 20 anni potrà facilmente contare su uno stipendio netto mensile intorno ai 2.400 Euro, mentre uno al termine della propria carriera e che possa godere di un’esperienza lavorativa superiore ai 20 anni può arrivare a sfiorare e superare i già citati 3.000 Euro netti mensili.

Ovviamente molto dipende anche dalle aree che si prendono in considerazione: non è affatto inusuale che possano verificarsi degli scarti economici tra una determinata regione e un’altra. In ogni caso le cifre fornite rispecchiano con grande accuratezza quella che è la realtà attuale dei fatti e quindi quanto guadagna effettivamente in media un programmatore CNC.

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